Sgomberati gli attivisti a difesa del parco di Bresso

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Stamattina sono iniziati i lavori di allargamento del cantiere della vasca di laminazione di Bresso, che vede coinvolto il parco in via Papa Giovanni XXIII, sotto i condomini dei residenti che per anni si sono opposti a questo progetto.

Operai al lavoro per allargare il cantiere della vasca di Bresso

Un gruppo di attivisti e attiviste però ho occupato in maniera pacifica e non violenta l’area destinata alla cantierizzazione per impedire il proseguimento dei lavori. Dopo ore di dialogo con le forze dell’ordine sono stati sgomberati di peso.

Le fasi dello sgombero degli e delle attiviste

Oggi, è anche la giornata in cui il Tribunale di Milano si esprime sulla richiesta sospensiva dei lavori in attesa del giudizio di cassazione di ottobre, in seguito all’esposto dei comitati sull’implicazioni della vasca sulla salute pubblica dei cittadini nelle aree limitrofe.

Un esito legale che non si è voluto aspettare, un tentativo di opposizione di cittadini e cittadine che si è voluto reprimere con la forza, come ormai il Comune e la Regione ci hanno abituato.

Intervista a Barbara una delle residenti presenti

I ringraziamenti dei cittadini vanno tutti agli attivisti che hanno messo in gioco i propri corpi, correndo il rischio di venir arrestati per essersi opposti ad all’ennesima devastazione ambientale spacciata come soluzione, in questo caso, per contenere le piene del Seveso.

Le Istituzioni invece continuano ad opprimere le voci dei cittadini e delle cittadine che, prima, si appellano alla legge per chiedere che venga tutelata la salute e il territorio e che poi, come ultimo tentativo, mettono in campo pratiche di disobbedienza civile non violenta.

Per domani, 17 settembre, è previsto l’incontro VASCHE DI LAMINAZIONE: SOLUZIONE O DANNAZIONE? al parco Baiamonti Verde Comune alle ore 18:30 per approfondire il tema delle vasche.


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1 commento su “Sgomberati gli attivisti a difesa del parco di Bresso”

  1. Ignobile e disgustoso coportamento di un P.A. indegna di presiedere all’interesse della collettività, e corrotta ed asservita in modo vergognoso a i più disparati interessi partigiani, da quelli politici per le amministrative che si terranno nel Comune di Milano tra 8 / 10 mesi, quelli privati di quanti potranno magari ottenere licenze edilizie ora negate, grazie all’asserzione politica ed ipocrita che i problemi delle esondazioni con la vasca saranno limitati, e forse anche quelli della criminalità organizzata,nel milanese ed in Lombardia in particolare quella calabra,
    che quando c’è da muovere qualche milione di metri cubi di terra è sempre vigile ed attenta, e sa ungere a dovere i gangli fondamentali in regione e negli enti locali intressati, per ottenere gli specifici e lucrosi subappalti ! Dove è il senso del Stato e del dovere ? E dove sono quei politici che all’alba della Repubblica meritavano di essere chiamati ONOREVOLI !???

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