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FFF Milano chiede di dichiarare l'Emergenza Climatica e Ambientale

Milano: un ritorno al futuro

Molti milanesi ancora non sanno che un anno fa, il 20 maggio 2019, il Comune di Milano ha dichiarato ufficialmente lo “stato di emergenza climatica e ambientale” (DECA).

Priva di consapevolezza, la cittadinanza non è in grado di pretendere coerenza da parte dell’amministrazione nei confronti degli impegni sottoscritti. Firmiamo e facciamo girare questa petizione per chiedere un’adeguata informazione e azioni concrete da parte del Comune di Milano in linea con quanto dichiarato un anno fa nella DECA.


EMERGENZA CLIMATICA E AMBIENTALE

Il 20 maggio 2019 il Comune di Milano, primo in Italia, approvava la Dichiarazione di Emergenza Climatica e Ambientale (DECA). Per noi attivisti di Fridays For Future Milano l’approvazione della DECA dimostrava la presa di coscienza da parte del Comune della grave crisi ambientale in cui versiamo e la volontà da parte dell’amministrazione di impegnarsi concretamente per affrontare tale crisi.

Ad un anno di distanza, ci duole constatare che gli impegni sottoscritti e votati nella mozione sono stati largamente disattesi. In particolare il Comune non ha fatto alcuno sforzo per comunicare ed informare la cittadinanza circa lo stato dell’emergenza. E’ impossibile gestire una crisi come tale se i cittadini non sono adeguatamente informati della sua esistenza, diffusione e gravità.

A febbraio una pandemia si è abbattuta su di noi stravolgendo le nostre vite. Molte persone non sanno se ci sarà ancora un lavoro ad attenderle; impossibile prevedere quante aziende saranno in grado di rialzarsi, schiacciate dalla peggiore crisi economica dal dopoguerra.

A livello mondiale, Milano e la Lombardia sono tra i luoghi più colpiti per contagi e mortalità. Autorevoli studi scientifici ipotizzano con sempre maggior insistenza una stretta connessione tra la diffusione del virus e gli alti tassi di inquinamento cronico dell’aria dovuti soprattutto a PM10 e PM 2,5. Stiamo pagando ancora una volta il prezzo della mancanza di cura nei confronti della salute pubblica e dell’ambiente in cui viviamo.

LA CRISI SANITARIA: SCONFITTA O CHANCE?

Da tempo gli scienziati ci hanno avvertito: se non verranno messe in campo azioni urgenti per una conversione ecologica dell’economia, questa sarà solo la prima di tante altre crisi per l’umanità.

L’uscita dalla crisi sanitaria deve segnare l’opportunità per ripartire in modo nuovo. La transizione ecologica deve diventare il fulcro di questa rinascita: il punto di partenza per una rivoluzione del nostro intero sistema. La sfida è ambiziosa, ma la posta in gioco è troppo alta per tirarsi indietro. Dobbiamo dare il via a un ingente piano di investimenti in energie rinnovabili e sostenibili che porti benessere per tutti che guardi al futuro delle prossime generazioni.

CHIEDIAMO A MILANO DI ESSERE LEADER

Milano si è rivelata impotente contro questa pandemia, che ha svelato invece tutti i limiti della nostra società. Esiste un rapporto simbiotico fra la nostra salute e quella del nostro habitat: non possiamo pretendere di essere sani se viviamo in un ambiente malato.

Vogliamo una Milano che metta al centro la salute, lavorando sulla qualità dell’aria, riducendo il consumo di suolo, incentivando l’uso delle bici e dello sharing, aumentando ed incrementando i mezzi pubblici con massima urgenza, e offrendo la gratuità di questi a partire dagli studenti e dalle fasce di reddito più basse.

Urge aumentare radicalmente il verde urbano, tutelando le aree verdi già esistenti e proteggendo gli alberi più anziani in grado di assorbire grandi quantità di CO2.

Nella DECA si afferma che “per riconvertire ecologicamente la nostra economia occorre la partecipazione di tutti”, comunicando con costanza e continuità all’intera cittadinanza lo stato dell’emergenza climatica e ambientale. Finora ciò non è avvenuto e lo riteniamo una grave mancanza. Chiediamo quindi che il Comune usi i propri spazi, fisici e virtuali, per informare e rendere consapevoli e partecipi i propri cittadini su questo tema, mirando a raggiungere, per affrontare adeguatamente questa grande sfida, lo stesso coinvolgimento richiesto loro per arginare la crisi COVID-19.

LA NOSTRA ULTIMA OCCASIONE

Sono quasi 50 anni che si discute di obiettivi ecologici, limiti naturali dello sviluppo, nonché del bisogno di abbandonare questo modello economico che impedirà ai Paesi in via di sviluppo e alle future generazioni di soddisfare i propri bisogni primari. Non si tratta di scelte politiche: si tratta di adeguarsi in modo saggio e previdente alle necessità della natura e di un Pianeta finito con risorse finite. Non possiamo permetterci di tornare al passato.

Le principali città del mondo si stanno muovendo per rispondere all’emergenza climatica e creare un ambiente sano e abitabile per il futuro dei propri cittadini. Milano, come membro autorevole dei C40 CITIES, deve fare la sua parte e deve farla subito. Abbiamo bisogno di azione e non di retorica.

Ci auguriamo che questo nuovo appello, allineato con ciò che sostiene la comunità scientifica, venga finalmente ascoltato e che i nostri rappresentanti lavorino con visione ed impegno per dare le necessarie risposte a questa emergenza ambientale, garantendo la salute e la prosperità di tutti noi e delle future generazioni.

È ora di guardare avanti in modo nuovo e preparare il nostro Ritorno al Futuro.



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