ASSEMBLEA PUBBLICA PER COSTRUIRE LO SCIOPERO GLOBALE DEL 25/03!

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Appello per la costruzione di un fronte ecologista intersezionale per una transizione ecologica per le persone, non per il profitto.

Il giorno 25/03 Fridays For Future ha indetto una giornata di sciopero globale per la giustizia climatica con lo slogan #PeopleNotProfit.Anche a Milano vogliamo costruire una grande giornata di mobilitazione e sciopero per la giustizia climatica.

Per questo invitiamo tutte le realtà ecologiste, i comitati, i collettivi, i gruppi studenteschi, i sindacati, le organizzazioni conflittuali e tuttə lə abitanti della città ad un’assemblea pubblica venerdì 11/03 al Lambretta, in Via Edolo 10.

Il 2021 doveva essere l’anno “fondamentale per mettere le basi della transizione ecologica”, eppure le multinazionali e i governi di tutto il mondo hanno solo dipinto di verde la propria comunicazione, mentre i vertici internazionali (G20 di Roma e COP26 di Glasgow) hanno stabilito obiettivi definiti come svolte storiche, ma che in realtà condannano ogni forma di vita sul pianeta Terra a una catastrofe ambientale e sociale.

Nel 2021 il movimento per la giustizia climatica è tornato più incisivo di prima nelle piazze di tutto il mondo e vogliamo contribuire alla costruzione di un fronte ecologista radicale e unitario nella nostra cittá. Per questo invitiamo tutte le realtà ecologiste all’ assemblea pubblica per costruire insieme a noi la giornata di sciopero e di mobilitazione del 25 marzo.

Il 2022 si è purtroppo aperto con l’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo. Fridays For Future Milano rifiuta e condanna ogni guerra. Alla base di ogni operazione bellica c’è la contesa delle risorse naturali, conseguenza necessaria del capitalismo fossile e le sue logiche folli di crescita economica infinita. Dall’inizio delle operazioni militari in Ucraina la Transizione Ecologica è stata accantonata, il nostro governo parla di ritorno al carbone mentre le bollette delle persone vanno ad aggravare un contesto sociale già critico, facendo emergere le contraddizioni della nostra dipendenza dal gas fossile importato da paesi antidemocratici come Russia e Azerbaigian. A guadagnarci sono come sempre le aziende che vendono combustibili fossili o producono armi. Pretendiamo immediatamente il disarmo e lo spostamento dei 26 miliardi di spese militari annuali verso investimenti in sanità e ambiente, per una transizione ecologica reale che fermi il saccheggio sistematico delle risorse e garantisca indipendenza energetica.

Negli ultimi mesi si sono anche create importanti manifestazioni studentesche. Sono decine le scuole che hanno occupato, in questi mesi, a Milano e in tutta Italia. Le studentesse e gli studenti Italiani hanno manifestato contro l’alternanza scuola lavoro ottenendo come unica risposta i manganelli delle forze dell’ordine. La scuola e l’istruzione pubblica sono fondamentali per combattere la crisi ecologica e costruire un nuovo mondo, che è sempre più necessario. La morte di Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci, durante l’alternanza scuola lavoro e i continui tentativi di ingerenza da parte delle multinazionali del fossile nelle scuole superiori ci raccontano una scuola che educa allo sfruttamento sistemico dei corpi e dei territori. Sono sempre le nuove generazioni a pagare il prezzo più alto di scelte politiche di cui non sono responsabili, sia per quanto riguarda la scuola sia per la crisi climatica. Per questo invitiamo tutti i collettivi e i gruppi studenteschi all’assemblea pubblica e a costruire insieme a noi la giornata di sciopero.

La lotta ecologista è una lotta transfemminista. Il paradigma dell’oppressione patriarcale segue lo stesso schema del capitalismo che sfrutta persone e territorio, consuma e spreca le risorse naturali per estrarne valore. Giustizia climatica e giustizia di genere sono inestricabilmente connesse. Per questo invitiamo tutte le realtà che lottano per la giustizia di genere a partecipare all’assemblea e a costruire lo sciopero insieme a noi.

Non c’è giustizia climatica senza giustizia sociale. Ce lo insegnano le lotte dei lavoratori di Civitavecchia e della GKN di Firenze con cui stiamo costruendo una convergenza a partire dallo sciopero del 25 marzo e alla manifestazione nazionale del 26 marzo a Firenze. Vogliamo una transizione giusta, che è tale solo se rispetta i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori: respingiamo il ricatto della scelta tra lavoro e salute sia delle persone che dell’ambiente. Per questo invitiamo tutti i sindacati conflittuali e le realtà del mondo del lavoro a partecipare all’assemblea e a costruire lo sciopero con noi.

In quanto sciopero globale, quello del 25 Marzo 2022 sara’ uno sciopero intersezionale e antirazzista. La crisi climatica colpira’ tutti, ma ci sono persone e aree (i cosiddetti MAPA) che ne soffriranno decisamente di piu. Parliamo di popolazioni storicamente sfruttate come sole fonti di ricchezza per i paesi industrializzati, che attribuiscono più valore ai soldi che alle vite umane: come all’epoca coloniale le grandi multinazionali continuano a razziare indisturbate. A livello internazionale, chiederemo che chi ha inquinato paghi, risarcendo chi sta subendo le conseguenze di anni di devastazione umana e ambientale.

Contrapponiamo al greenwashing istituzionale e alla finzione ecologica una transizione ecologica che metta al centro i diritti delle persone e non il profitto delle multinazionali.
Su questi presupposti invitiamo tuttə venerdì 11 marzo alle 18 al Lambretta per organizzare
insieme la giornata di Sciopero globale del 25/03!

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